martedì 10 agosto 2010

Ana Lima Netto, la pittura e l´inquietudine di una coscienza

Fra centinaia di Artisti perché scrivere qualcosa su Ana Lima Netto?
Sulla sua Arte, certamente meritevole e sulla quale pretendo realizzare alcune considerazioni, é effettivamente una ragione scontata per ritrovarmi qui a scrivere.
Tuttavia non posso dissociare l´Essere dalla sue Opere.

Ana, per i curiosi, é nata a Lisbona nel 1960, una grande Capitale europea di una Nazione "troppo piccola" nel Marketing dell´Arte, distorto  e praticamente inesistente, per lo meno in questo hanno di grazia del 2010.
Architetta, é un´anima tormentata dal lato nero della natura umana, che cerca disperatamente di rappresentare e esorcizzare nei suoi vari passaggi aristici e nelle tecniche che utilizza.
I suoi "periodi artistici" sono stati definiti da alcuni come inizialmente vicini all' Impressionismo o al Puntinismo, durante gli anni 90, passando per fasi Minimaliste e quel che si voglia credere..

La serie "Triades" , presentata nel 2000, e completamente venduta durante l´Esposizione, ranncontava la storia di una tribú, esseri divini alieni, piú cari a un antropomorfismo religioso che ad esseri umani, ma anch´essi macchiati dalle paure e violenze, esorcizzate nella rapresentazzione di strutture formali e colori semplici, fusi in tono sapiente.

Triades - Alleluia Nasceu - acrilico su tela - 130x90 cm - 1999

"Tormento e disfacimento di una Donna completa" suggerisce l´amico Giuseppe: e sí che ha riassunto la Donna e la sua Arte.

Ana ha sempre prediletto dipingere Serie; non in "serie", ma Serie dove un´ unica tela o disegno non poteva, ne puó, riassumere l´angoscia di rappresentare e soprattutto scacciare i demoni.
La ricerca permanente per sintetizzare le sue opere, l´hanno portata a esperienze radicali, dove la necessitá di ritirare il superfluo dalle tele, per rilevare la purezza del messaggio, a volte diventa esasperata.

Nel 2001 presenta una tematica controversa: non piú colori e lavori senza titoli...umani-neri "disegnati" su "nero" e ció che in sintesi rimane, ed é rilevante, l´impronta di un volto, che si assomiglia a una sindone.
senza titolo - acrilico su tela - 150x150cm - 2002
Ana non molla mai....appare sempre rispettando la necessitá del racconto e del saper riassumere, e fra il 2002 e il 2007 le opere diventano piú "grafiche", con varie Serie di cui distacchiamo "Visage" e "Fundação de Portugal".

Visage - Visage I - acrilico su tela . 150x150 cm - 2002
Si, ma questa é solo biografia e non m´interessa dire piú di tanto sul suo Curriculum, Premi, Mostre o dov´ é rappresentata..
Importante é sapere che mi trovo davanti alle Opere di un´Artista genuina, che non appartiene a nessun altro movimento artistico che non il suo.
Non copia l´Arte ma si esaurisce nella ricerca permanente dei suoi significati e significanti.
La sua simbologia é unica.

Per ultimo la sua futura Esposizione: só giá che avremo un´Arte di Fusione, Passato e Presente, con materiali Futuristi che obbligherranno coloro che si disporranno a vedere le sue Opere a un´azione ardua, "Pensare"

by Manuel Faliero Lassi

1 commenti:

Rita Matrella ha detto...

Non conosco Ana Lima Netto ed è la prima volta che ne sento parlare. Devo dire che colpisce molto scoprire che oggi anno 2010 ci siano artisti tormentati della condizione umana e desiderosi di volerla rappesentare.
Tuttociò nella sostanza significa che viviamo in un mondo, al contrario di ciò che si potrebbe pensare, dove non contano solo le apparenze ma finalmente è importante il pensiero, la filosofia e il sentimento che le accompagna e tuttoquesto fa di Ana Lima Netto un'artista da ricordare.

Posta un commento