lunedì 9 agosto 2010

Ludwig Museum: Roy Lichtenstein

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The Ben-Day dots of Pop Art maestro Roy Lichtenstein (1923-1997) have become world-famous. Using motifs from comic strips and the consumer world, Lichtenstein created paintings made up of dots and coloured surfaces.
At the exhibition in Museum Ludwig you can now discover a completely different side to his art. In around 100 exhibits, predominantly large-sized paintings as well as accompanying drawings and sculptures, we can follow how he explored various styles from art history, ranging from Expressionism and Futurism to the Bauhaus, Art Déco and even east Asian landscape painting.


Works and the stylistic hall-marks of such artist heroes as Monet, Matisse, Mondrian and Dalí appear as themes and set elements, which Lichtenstein rephrases in his own imagery with a mixture of irony and mastery. Even Picasso gets cast in a totally new light, becoming a pseudo-comic that reflects the clichéd image of the artist.
The impressive paintings from the series "Brushstrokes" show precisely that - brushstrokes, but massively enlarged and stylised.
They testify to Lichtenstein's searching reflections on painting and may be seen as the key works in the exhibition Museum Ludwig has the largest collection of American Pop Art outside of the USA, with many works by Lichtenstein. After visiting the Lichtenstein exhibition you can take a tour round the museum's permanent collection, which gives fascinating insights and points of comparison with works by Léger and Picasso, and even Kirchner and Magritte.


The exhibition has been organised in close collaboration with the Roy Lichtenstein Foundation..

Ludwig Museum
Roy Lichtenstein. Kunst als Motiv
2.7 bis 3.10.2010

Felice Casorati - 1883/1963 - Video



Felice Casorati, posted with vodpod

Carmen . Metropolitan 2010


Carmen Metropolitan 2010, posted with vodpod

domenica 8 agosto 2010

Roma percorsi notturni fino al 2 Ottobre

Dopo lo straordinario successo delle visite notturne del Colosseo inaugurate lo scorso anno, a partire dal 21 agosto la Soprintendenza speciale per i beni archeologici di Roma ripropone ogni sabato, fino al 2 ottobre, un percorso notturno dell’anfiteatro Flavio.

Una mongolfiera sospesa sul piano dell’arena illuminerà i sotterranei, le gallerie e le arcate interne del Colosseo. L’illuminazione algida come i bagliori di luna piena conferirà alla cavea dell’anfiteatro un’atmosfera unica.
Il percorso, organizzato in gruppi guidati da un archeologo, prevede una visita agli spazi espositivi permanenti dedicati alla storia del Colosseo, della cui costruzione Vespasiano fu promotore e artefice, e che riuniscono reperti trovati negli scavi del monumento. I temi trattati spaziano dall’architettura dell’anfiteatro, con il suo ricco corredo di rivestimenti e arredi marmorei, al funzionamento dell’apparato tecnico che consentiva il sollevamento di uomini e animali dai sotterranei al piano degli spettacoli, l’arena, alle molteplici attività e ai passatempi cui gli spettatori erano dediti nei momenti di pausa. La visita prosegue con la mostra Gladiatores, che illustra la “professione” del gladiatore attraverso le armi e gli accessori eseguiti da esperti artigiani sulla base delle descrizioni degli autori antichi e delle raffigurazioni su affreschi, rilievi, mosaici, graffiti giunti sino a noi, rivelando lo scintillio di colori nei costumi dei lottatori.


Il percorso si conclude sul piano dell’arena con una suggestiva visione sugli abissi del Colosseo, quei sotterranei che ospitavano gli animali e l’armamentario necessario a sollevare sull’arena i complessi apparati scenici che facevano da sfondo agli spettacoli.
L’ingresso per la visita si effettuerà dal cancello nord, sul lato verso il Colle Oppio.

Per la prima volta quest’anno, invece, saranno aperte alla visita serale anche le Terme di Caracalla. Prima serata il 21 agosto, ogni sabato fino al 23 ottobre.
Durante la visita saranno evidenziate le caratteristiche architettoniche e l’apparato decorativo dell’edificio termale, oltre alle diverse funzioni di ogni singolo ambiente. Saranno inoltre illustrati quegli aspetti di vita quotidiana inerenti allo svago, alla cura del corpo e all’organizzazione del complesso termale.
Le Thermae Antonianae, uno dei più grandi e meglio conservati complessi termali dell’antichità, furono costruite nella parte meridionale della città per iniziativa di Marco Aurelio Antonino Bassiano detto Caracalla, che dedicò l’edificio centrale nel 216 d.C. La pianta rettangolare è tipica delle “grandi terme imperiali”. Le terme non erano solo un edificio per il bagno, lo sport e la cura del corpo, ma anche un luogo per il passeggio e lo studio. Le Terme di Caracalla sono uno dei rari casi in cui è possibile ricostruire, sia pure in parte, il programma decorativo originario. Le fonti scritte parlano di enormi colonne di marmo, pavimentazione in marmi colorati orientali, mosaici di pasta vitrea e marmi alle pareti, stucchi dipinti e centinaia di statue e gruppi colossali, sia nelle nicchie delle pareti degli ambienti, sia nelle sale più importanti e nei giardini. Per l’approvvigionamento idrico fu creato un ramo speciale dell’acquedotto dell’Acqua Marcia, l’Aqua Antoniniana. Restaurato più volte, l’impianto termale cessò di funzionare nel 537 d.C.
Le sue imponenti strutture, appariranno ancor più gigantesche con le luci notturne.

Colosseo:
tutti i sabato dal 21 agosto al 2 ottobre 2010, dalle 21 alle 24.00 (ultimo ingresso ore 23.00) visite in italiano e inglese.
Terme di Caracalla:
tutti i sabato dal 21 agosto al 23 ottobre 2010, dalle 21 alle 24.00 (ultimo ingresso ore 23.00) visite in italiano e inglese.

Prenotazioni
Mondadori
tel. 39.06.42029206 – 340 5575340

Ufficio Stampa Pierreci/Codess
Leonardo Guarnieri
tel. 39.06.39080745 – 329 4983652

Enna: Il Parco delle Sculture



IL parco della scultura enna 8 agosto 2010, posted with vodpod

Williams Carmona en el Museo de Arte de Puerto Rico (MAPR)

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Puerto Rico - El Museo de Arte de Puerto Rico (MAPR) presenta “Verdades que me fatigan”, la nueva propuesta estética del artista cubano Williams Carmona, hasta el 29 deAgosto de 2010, en la Galería RJ Reynolds.

La exhibición, compuesta por 5 instalaciones con sus respectivos bocetos y 2 pinturas presenta, según su autor, un paréntesis muy singular y crucial en su vida como creador. “A mis 40 años he descubierto grandes verdades ocultas que me han fatigado, que siempre fueron fantasías, leyendas, bromas de calles que nos inventamos para prevalecer unos por encima de otros, verdades de humor negro o costumbristas...” dijo Carmona.

El artista añadió además, “Todos podrían herir a la verdad, pero nadie podría matarla. Ya casi nada es verdad, todo está permitido. La verdad debe ser un pacto de honestidad consigo mismo, sin pasiones ni mordazas.”


Las instalaciones que componen la exposición y para las cuales se vale de maniquíes intervenidos son: ‘Debajo de la falda de mamá’, ‘Piedras y flores’, ‘Muerto de felicidad’, ‘Callan como los peces’ y ‘Repítelo otra vez’. Además se incluyen en la propuesta las pinturas ‘Flores y pimienta’ y ‘Mi amigo de conciencia Toulouse Laurec’. Los maniquíes están revestidos de personajes procedentes de un realismo mágico, que nos cuentan historias que trascienden la cotidianidad. Utilizando elementos del barroco europeo, Carmona brinda su interpretación sobre la sociedad en la que vivimos a través de una obra que habla al espectador con voces y dimensiones universales.

"Esta será una muestra donde hago una recopilación de mis propias historias y de vértigos sucesivos que me empujaron a entender nuevamente mi posición en este único mundo...," concluyó el artista.

Presentazione Mostra "La fine dell'Avanguardia da De Chirico a Guttuso" con VIttorio Sgarbi



Presentazione Mostra "La fine dell'Avanguardia ..., posted with vodpod

Resinopolis-X -Triennale di Milano 2010

Cos´é l´Arte, o meglio quando possiamo definire che una realizzazione umana sia Arte? Riflessioni nell´Era della Comunicazione e Tecnologia

Fra amici appassionati d´Arte, e dopo aver esaurito i temi piú frivoli della conversazione notturna, dai Mondiali di Cálcio all´Arte culinária, in una notte d´inizio primavera, seduti com un bicchiere di vino, finalmente arriva il confronto, la discussione e a volte una certa violenza per imporre e spiegare cosa sia l´Arte.

Se il primo ostacolo sulla definizione di cos´é l ´Arte puó essere superato, la passione che coinvolge gli intervenienti nella discussione degenera in una lotta senza quartiere quando si cerca di creare una sintesi, un concetto universale su quando una qualunque realizzazione umana diventa Arte!

In veritá esistono troppi aspetti Culturali che creano “rumore e distorsione” nell´ affrontare il tema.
Alcuni cercano aspetti antropologici legati alla “latinitá”, altri alla “americanitá” o qual si voglia altra Identitá Culturale; passiamo poi a concetti come l Estetica, la Storia o la visione moderna della nostra nuova Era della Comunicazione.e Tecnologia

Ovvero, non arriviamo a nessuna conclusione!

Ció che propongo in queste linee, null´altro puó essere che la mia visione personale e oggettiva della questione.
L´argomento e rispettivo quesito trova una sua risposta in un contesto culturale, ossia in una visione storica, etetica e sociale del tempo in cui viviamo.

Certo é, che anche la Societá del “presente” che esprime una sua valutazione, non puó ne deve astenersi dall´onestá intelletuale che le compete; non possiamo paragonare i bisonti rappresentati nelle caverne dagli artisti della preistoria con un dipinto del Caravaggio, senza tener conto del tempo in cui le stese Opere sono state realizzate e dei canoni estetici vigenti all´ epoca.
Cambia il modo in cui l´Artista rappresenta cosí come le tecniche e le tecnologie e ad ogni giorno che passa, in veritá, tutti gli esseri umani tendono a voler rappresentare per scritto, attraverso immagini e suoni il loro Universo Creativo, i cui canoni sono completamente soggettivi.

Possiamo solo prendere atto di questo fenomeno e chiederci come sará vista l´Arte e l´ Opera d´Arte fra cinquecento anni...cosa rimarrá di tutta questa produzione in cui tutti cominciano ad essere Artisti e comunicatori del próprio messaggio universale...

LÁdorazione - Caravaggio

Non ho una risposta, ma sono sicuro che i posteri continueranno a credere in Caravaggio...il perché é sicuramete basato sul mio istinto!

by: Manuel Faliero Lassi
Accreditato da CS-Comunicati Stampa

Safe Creative #1009047235962

Collezzionismo, Collezionista:cosa e chi?

Collezzionismo, Collezionista, un verbo e um sostantivo per definire colui che pratica l´atto di raccogliere, catalogare ed esporre oggetti per eesere ammirati dallo stesso o da altri.
Molte sono le definizioni, ma credo che il tutto si possa riassumere nella ricerca di una identitá propria e nel senso di possesso che l´animale Uomo si porta appresso dall' inizio dei tempi.

Quando ci rfieriamo al Collezionista, immediatamente pensiamo a quel “Topo di Bibblioteca”, con i suoi francobolli o faralle, racchiuso in un´ambiente con odore a naftalina.

Com un pó di aiuto capiamo finalmente che le Comunitá rappresentate dai Borghi sino agli Stati, attraverso le loro Istituzioni, Musei e Enti, sono i maggiori Collezionisti esistenti, rappresentando identitá Popolari o Nazionali con ció che raccolgono ed espongono, e che molte volte definiamo o sentiamo definire, com alcuna pompa, Identitá Culturale.

Spingendoci un pó piú avanti, c´é da chiedersi, cosa Colleziona l´Umanitá nel nuovo Universo chiamato “Globalizzazione” e che rappresenti l´Identitá Culturale di tutti?
Penso sai una questione a cui ognuno dovrá dare la propria risposta!

Non ho alcun dubbio che le condizioni economico-finanziarie sono estremamente importanti per il successo di una Collezione, segnale visibile, ad esmpio, é la diefferenza esistente tra l´Europa e l´Africa: chi in Africa sogna di Collezionare e Catalogare una Collezzione di lattine vuote e preparare una vetrina per esporle?
Oggi si Colleziona praticamente tutto.
Dai classici Francobolli ai vecchi “VHS o Beta”, dalla Pittura Nturalista dell´800 ai pacchetti di Cartine per Sigarette, dalle Automobili ai pezzi del Muro di Berlino.

Il Collezionista raramente Colleziona com l´intuito di guadagnare: la sua Collezione serve per ricercare la tale Identitá o come esercizio virtuale di un´Ordine Mentale.
Senza dubbio Collezionare é anche e soprattutto un´Atto Culturale che sfocia nel divertimento!

E allora divertiamoci: Collezzioniamo!

By: Manuel Faliero Lassi 7.12.2009